
Fatture elettroniche e riscossione: ampliato l’accesso ai dati per i pignoramenti presso terzi
Con provvedimento del 22 maggio 2026, l’Agenzia delle entrate ha definito le modalità con cui l’Agente della riscossione può accedere ai dati delle fatture elettroniche emesse da debitori iscritti a ruolo e coobbligati, al fine di rendere più efficaci le procedure di pignoramento presso terzi. La misura attua le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026.
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 maggio 2026 dà attuazione alle disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026, che ha esteso il patrimonio informativo utilizzabile dall’Agenzia delle entrate‑Riscossione nell’ambito delle attività di recupero coattivo. In particolare, è ora consentita la messa a disposizione dei dati relativi alla somma dei corrispettivi e al numero delle fatture elettroniche emesse da soggetti debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati, nei confronti di uno stesso committente o cessionario, con riferimento ai sei mesi precedenti.
L’obiettivo dell’intervento è rafforzare l’efficacia delle azioni esecutive presso terzi pignorabili, consentendo all’Agente della riscossione di disporre di informazioni più puntuali sulla posizione economica del debitore e sui rapporti commerciali in essere. I dati messi a disposizione riguardano esclusivamente soggetti titolari di partita IVA e comprendono, per i terzi pignorabili, codice fiscale, partita IVA, denominazione o generalità e domicilio fiscale, limitatamente a quanto strettamente necessario per l’avvio delle procedure esecutive.
Particolare attenzione è stata riservata ai profili di protezione dei dati personali. Il provvedimento individua la base giuridica del trattamento e prevede l’applicazione dei principi di minimizzazione, proporzionalità e gradualità nell’attivazione delle procedure esecutive, nonché l’adozione di adeguate misure tecniche e organizzative di sicurezza. È stata inoltre effettuata una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati, in coerenza con la normativa europea e nazionale in materia di privacy.
Per imprese e professionisti, la novità comporta un rafforzamento degli strumenti di riscossione coattiva a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, con possibili riflessi sui rapporti commerciali con clienti o fornitori in posizione debitoria. In tale contesto, assume rilievo la corretta gestione della fatturazione elettronica e la consapevolezza che i dati trasmessi tramite il Sistema di Interscambio possono essere utilizzati anche ai fini delle procedure esecutive, oltre che per le tradizionali attività di controllo e analisi del rischio.