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Agevolazioni lavoro dipendente 2026: ampliato il perimetro della detassazione al 5% e 15%

13 lug 2026

La prassi dell’Agenzia chiarisce e amplia l’ambito applicativo delle imposte sostitutive previste dalla legge di bilancio 2026. Confermata l’applicazione della sostitutiva del 5% anche a incrementi riferiti ad annualità precedenti e della sostitutiva del 15% alle maggiorazioni domenicali, alle indennità di reperibilità e ad altre componenti collegate.

Con la Circolare agenzia delle entrate 24.6.2026 n. 3, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti operativi in merito alle agevolazioni introdotte dalla legge di bilancio 2026 in tema di tassazione degli incrementi retributivi e delle maggiorazioni per lavoro disagiato.

Per quanto riguarda l’imposta sostitutiva del 5%, applicabile agli incrementi retributivi derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti nel triennio 2024-2026 ed erogati nel 2026, viene chiarito che:

  • l’agevolazione si applica anche a somme riferite ad annualità precedenti, purché corrisposte nel 2026;
  • rientrano nel beneficio non solo le mensilità ordinarie, ma anche componenti connesse alla retribuzione (es. ferie, permessi, festività soppresse, gratifiche, indennità mensili);
  • la detassazione si estende anche agli incrementi che assorbono il superminimo, inclusi quelli riconosciuti sulla base di accordi individuali;
  • restano esclusi gli importi “una tantum” e, in generale, le somme non riconducibili a incrementi retributivi strutturali.

Un principio di rilievo riguarda il presupposto contrattuale: le imposte sostitutive trovano applicazione solo in presenza di contratti collettivi nazionali (CCNL), con esclusione delle somme derivanti da accordi aziendali o territoriali.

Con riferimento all’imposta sostitutiva del 15%, applicabile nel limite annuo di 1.500 euro sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo e per turni, la circolare amplia significativamente il perimetro applicativo:

  • è confermata la detassazione della maggiorazione per lavoro domenicale, anche se la domenica non coincide con il giorno di riposo settimanale;
  • il beneficio si applica alle indennità di reperibilità, anche in assenza di effettiva prestazione, trattandosi di compensi per la disponibilità del lavoratore;
  • sono incluse anche specifiche indennità contrattuali (es. pernottamento), se collegate a condizioni di lavoro notturno o di turnazione;
  • per lo straordinario, la detassazione riguarda integralmente quello notturno e festivo, mentre resta escluso lo straordinario ordinario.

Sono stati inoltre forniti chiarimenti per particolari categorie di lavoratori:

  • per i soggetti che fruiscono di regimi agevolati (impatriati, docenti e ricercatori), l’imposta sostitutiva si applica sull’intero importo, senza tener conto delle riduzioni del regime speciale;
  • resta comunque la possibilità per il lavoratore di rinunciare all’imposizione sostitutiva, facendo concorrere le somme al reddito complessivo.

 

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