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Pubblicati i modelli dichiarativi 2026 in versione definitiva

13 mar 2026

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le versioni definitive dei dichiarativi 2026 (periodo d’imposta 2025), comprendenti i modelli 730, 770, REDDITI, CNM e IRAP. Contestualmente sono stati approvati 173 modelli per la comunicazione dei dati ISA. Numerose le novità recepite, tra cui misure fiscali per lavoratori dipendenti, modifiche alle agevolazioni edilizie e introduzione dell’IRES premiale.

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito istituzionale i modelli dichiarativi 2026, relativi al periodo d’imposta 2025, comprendenti i modelli 730, 770, REDDITI, CNM e IRAP, insieme a 173 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli ISA.

Tra le principali novità riguardanti i modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026, si segnalano:

  • incremento a 5.000 euro dell’importo detassabile per somme erogate come partecipazione agli utili, qualora la distribuzione degli utili complessivi superi il 10%;
  • introduzione delle nuove misure di riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti;
  • aumento della quota di mance agevolabili e del relativo limite reddituale;
  • esenzione fiscale fino a 5.000 euro per somme corrisposte ai neoassunti a tempo indeterminato in relazione a fabbricati in locazione.

In materia di bonus edilizi, i dichiarativi recepiscono la riduzione al 65% del superbonus per le spese sostenute nel 2025 (salvo eccezioni), e l’allineamento delle aliquote applicabili alle detrazioni per bonus casa, ecobonus e sismabonus, che nel 2025 spettano nella misura ordinaria del 36% (e 50% per interventi sull’abitazione principale). 

Sul fronte delle società, il modello REDDITI SC 2026 integra la gestione della nuova IRES premiale al 20%, applicabile esclusivamente al periodo d’imposta 2025 in presenza dei requisiti previsti, con impatti sui quadri RF, RN, GN, GC, PN, RH, RL, RS, CP e RX. 

Sono recepite anche le disposizioni del D.lgs. 192/2025, riguardanti:

  • trattamento fiscale della correzione degli errori contabili;
  • applicazione del principio di derivazione rafforzata alle micro imprese;
  • regime di riallineamento in caso di cambiamento dei principi contabili, riportato nei quadri RQ e RV anche per operazioni straordinarie fiscalmente neutrali tra soggetti che adottano i medesimi standard contabili.

Per il periodo d’imposta 2025 diventano inoltre rilevanti gli obblighi di tracciabilità dei versamenti per le spese di trasferta e di rappresentanza, introdotti dalla L. 207/2024 e dal DL 84/2025, obblighi estesi anche ai lavoratori autonomi. 

Tra le ulteriori novità operative:

  • nuove caselle dedicate alla liquidazione volontaria, con gestione del sistema di carry-back delle perdite;
  • integrazione del quadro RQ per l’affrancamento delle riserve;
  • nuovo prospetto nel quadro RS per documentare la disapplicazione delle sanzioni sui disallineamenti da ibridi.

Completa il quadro l’inserimento, nei modelli REDDITI SP e PF, delle modifiche alla disciplina dei rimborsi spese e del costo di acquisizione della clientela, introdotte dal D.lgs. 192/2024 con decorrenza dal 2025.

Le novità richiedono alle imprese e ai professionisti un attento aggiornamento delle procedure interne, soprattutto in materia di reportistica e corretta qualificazione degli oneri deducibili. Risulta pertanto consigliabile verificare sin da ora i dati contabili e gli adempimenti che impatteranno la predisposizione dei modelli dichiarativi per il 2026.

 

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