
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le versioni definitive dei dichiarativi 2026 (periodo d’imposta 2025), comprendenti i modelli 730, 770, REDDITI, CNM e IRAP. Contestualmente sono stati approvati 173 modelli per la comunicazione dei dati ISA. Numerose le novità recepite, tra cui misure fiscali per lavoratori dipendenti, modifiche alle agevolazioni edilizie e introduzione dell’IRES premiale.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul proprio sito istituzionale i modelli dichiarativi 2026, relativi al periodo d’imposta 2025, comprendenti i modelli 730, 770, REDDITI, CNM e IRAP, insieme a 173 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli ISA.
Tra le principali novità riguardanti i modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026, si segnalano:
- incremento a 5.000 euro dell’importo detassabile per somme erogate come partecipazione agli utili, qualora la distribuzione degli utili complessivi superi il 10%;
- introduzione delle nuove misure di riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti;
- aumento della quota di mance agevolabili e del relativo limite reddituale;
- esenzione fiscale fino a 5.000 euro per somme corrisposte ai neoassunti a tempo indeterminato in relazione a fabbricati in locazione.
In materia di bonus edilizi, i dichiarativi recepiscono la riduzione al 65% del superbonus per le spese sostenute nel 2025 (salvo eccezioni), e l’allineamento delle aliquote applicabili alle detrazioni per bonus casa, ecobonus e sismabonus, che nel 2025 spettano nella misura ordinaria del 36% (e 50% per interventi sull’abitazione principale).
Sul fronte delle società, il modello REDDITI SC 2026 integra la gestione della nuova IRES premiale al 20%, applicabile esclusivamente al periodo d’imposta 2025 in presenza dei requisiti previsti, con impatti sui quadri RF, RN, GN, GC, PN, RH, RL, RS, CP e RX.
Sono recepite anche le disposizioni del D.lgs. 192/2025, riguardanti:
- trattamento fiscale della correzione degli errori contabili;
- applicazione del principio di derivazione rafforzata alle micro imprese;
- regime di riallineamento in caso di cambiamento dei principi contabili, riportato nei quadri RQ e RV anche per operazioni straordinarie fiscalmente neutrali tra soggetti che adottano i medesimi standard contabili.
Per il periodo d’imposta 2025 diventano inoltre rilevanti gli obblighi di tracciabilità dei versamenti per le spese di trasferta e di rappresentanza, introdotti dalla L. 207/2024 e dal DL 84/2025, obblighi estesi anche ai lavoratori autonomi.
Tra le ulteriori novità operative:
- nuove caselle dedicate alla liquidazione volontaria, con gestione del sistema di carry-back delle perdite;
- integrazione del quadro RQ per l’affrancamento delle riserve;
- nuovo prospetto nel quadro RS per documentare la disapplicazione delle sanzioni sui disallineamenti da ibridi.
Completa il quadro l’inserimento, nei modelli REDDITI SP e PF, delle modifiche alla disciplina dei rimborsi spese e del costo di acquisizione della clientela, introdotte dal D.lgs. 192/2024 con decorrenza dal 2025.
Le novità richiedono alle imprese e ai professionisti un attento aggiornamento delle procedure interne, soprattutto in materia di reportistica e corretta qualificazione degli oneri deducibili. Risulta pertanto consigliabile verificare sin da ora i dati contabili e gli adempimenti che impatteranno la predisposizione dei modelli dichiarativi per il 2026.