
Tassa annuale per la bollatura dei libri sociali: chiarimenti operativi in vista della scadenza del 16 marzo
Entro il 16 marzo 2026 le società di capitali devono versare la tassa di concessione governativa per la bollatura dei libri sociali, tramite modello F24. L’importo è annuale, forfettario e indipendente dal numero di libri utilizzati. La prova del versamento diventa necessaria per la vidimazione solo dal 17 marzo.
Entro il termine di versamento dell’IVA annuale (16 marzo), le società di capitali sono tenute a versare la tassa di concessione governativa sostitutiva del tributo per la vidimazione dei libri sociali.
Sono obbligate Spa, Srl, Sapa e società consortili; restano invece escluse le società di persone, le cooperative (per le quali vale l’imposta da 67 euro ogni 500 pagine), le società fallite e le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro, esenti per espressa previsione normativa.
La tassa è dovuta in misura forfettaria annuale:
- € 309,87 se il capitale/fondo di dotazione al 1° gennaio non supera € 516.459,90;
- € 516,46 se il capitale supera tale soglia.
Per il 2026 rileva il capitale in essere al 1° gennaio 2026, indipendentemente da modifiche intervenute successivamente.
Il versamento va effettuato tramite F24 anche con compensazione. È annuale e non dipende dalla durata dell’esercizio: ad esempio, una società costituita a dicembre 2025 deve pagare la tassa 2025 in sede di costituzione e la tassa 2026 entro il 16 marzo. La prova del pagamento non può essere richiesta per vidimazioni effettuate fino al 16 marzo; dal 17 marzo, invece, è necessario esibire l’F24 quietanzato per ottenere la vidimazione.