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Crediti non riscossi: verificare entro fine anno l’eventuale apertura di procedure concorsuali.

Feb 9, 2026

La possibilità di emettere note di variazione Iva in diminuzione richiede la verifica del presupposto sostanziale, tra cui l’apertura di procedure concorsuali. A fine anno è quindi essenziale monitorare le posizioni a rischio e gli sviluppi pubblicati nel Registro delle imprese. Le note di credito relative a presupposti realizzati nel 2025 vanno emesse entro il termine della dichiarazione IVA 2025 (30 aprile 2026).

La disciplina della detrazione dell’IVA guida anche il recupero dell’imposta tramite note di variazione in diminuzione. In prossimità della chiusura d’esercizio, diventa fondamentale verificare se, relativamente ai crediti non riscossi, si siano realizzati i presupposti che legittimano l’emissione di una nota di credito. Tra questi rientrano l’apertura di procedure giudiziali (in particolare procedure concorsuali) o l’accertamento delle condizioni contrattuali che determinano l’insorgenza di sconti o abbuoni. Per gli sconti condizionati, il requisito potrebbe risultare verificabile solo nell’anno successivo, quando tutte le circostanze necessarie siano definitivamente accertate. 

Nel caso in cui il presupposto si realizzi nel 2025, la nota di variazione dovrà essere emessa entro il termine previsto per la dichiarazione IVA relativa all’anno 2025, ossia entro il 30 aprile 2026. L’IVA recuperata confluirà nella liquidazione periodica del periodo di emissione (ad esempio: nota di credito emessa a marzo 2026 → detrazione nella liquidazione del 16 aprile 2026).

Per questo motivo, è consigliabile un monitoraggio attento delle posizioni di credito “a rischio”, sia nell’ultimo mese dell’anno sia all’inizio del 2026: la pubblicazione di una procedura concorsuale potrebbe avvenire proprio nei giorni conclusivi dell’anno, offrendo così la possibilità di emettere tempestivamente la nota di credito. Anche la presenza di strumenti di composizione negoziata della crisi – ora rilevanti ai fini delle note di variazione a seguito delle modifiche del D.lgs. 136/2024 – può emergere dal Registro delle imprese e merita un costante aggiornamento.

In conclusione, per le imprese e per gli uffici amministrativi è essenziale una ricognizione tempestiva e strutturata delle esposizioni deteriorate, verificando lo stato dei debitori e gli eventuali eventi concorsuali. Una corretta tempistica nell’emissione delle note di variazione consente di recuperare l’IVA nei termini previsti, evitando criticità e perdite definitive del diritto alla detrazione.

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