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Nuova Transizione 5.0: aperta la fase di conferma degli investimenti e dell'acconto del 20%

8 set 2026

Entra nella seconda fase operativa il nuovo incentivo Transizione 5.0: le imprese che hanno ottenuto l'esito positivo della comunicazione preventiva possono trasmettere la comunicazione di conferma dell'investimento attestando il versamento dell'acconto minimo richiesto. Particolare attenzione va posta al requisito del 20%, che deve essere raggiunto per ciascun singolo bene agevolato e non sull'intero progetto.

Con il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stata aperta la seconda fase del procedimento previsto dal nuovo regime Transizione 5.0, che ha sostituito il precedente sistema dei crediti d'imposta con una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti agevolabili effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Il procedimento di accesso all'agevolazione si articola in tre passaggi telematici gestiti tramite la piattaforma del GSE: comunicazione preventiva, comunicazione di conferma dell'investimento e successiva comunicazione di completamento. Con l'apertura della seconda fase, le imprese che hanno ricevuto l'ammissione preliminare possono attestare l'avvenuto pagamento dell'acconto richiesto e proseguire l'iter per il riconoscimento del beneficio.

L'aspetto operativo più rilevante riguarda il calcolo dell'acconto minimo del 20%. Come chiarito dalle disposizioni attuative e dalle istruzioni operative, la soglia deve essere raggiunta con riferimento a ciascun singolo bene inserito nella comunicazione preventiva e non sull'ammontare complessivo dell'investimento. Ogni bene costituisce infatti una posizione autonoma identificata da uno specifico codice e deve risultare assistito da un acconto almeno pari al 20% del relativo costo di acquisizione.

La comunicazione di conferma deve essere trasmessa entro 60 giorni dall'esito positivo della comunicazione preventiva e può essere presentata una sola volta per ciascuna domanda. L'eventuale mancato raggiungimento della soglia minima per uno o più beni determina la decadenza dell'agevolazione limitatamente agli asset non correttamente confermati, senza possibilità di successive integrazioni. 

Nella comunicazione devono inoltre essere riportati la data di pagamento dell'ultima quota utile al raggiungimento del 20%, il relativo importo e gli estremi della fattura emessa dal fornitore a fronte dell'acconto versato. Per gli investimenti realizzati mediante locazione finanziaria, la comunicazione può essere supportata dagli estremi del contratto di leasing sottoscritto, essendo la società di leasing il soggetto che intrattiene il rapporto di acquisto con il fornitore del bene.

Resta invece più flessibile la fase di completamento degli investimenti. Le comunicazioni finali potranno essere presentate progressivamente, man mano che i beni raggiungono l'ultimazione e l'interconnessione richiesta dalla normativa agevolativa. Occorre tuttavia ricordare che la comunicazione di completamento, il cui modello non è ancora disponibile, rappresenta il passaggio necessario per la fruizione effettiva del beneficio fiscale.

Dal punto di vista pratico, le imprese interessate dovrebbero verificare tempestivamente che i pagamenti effettuati consentano di raggiungere il 20% del costo di ogni singolo bene oggetto dell'investimento e raccogliere la documentazione di supporto, in particolare fatture e quietanze relative ai costi ammessi. Un'errata pianificazione degli acconti potrebbe infatti comportare la perdita del beneficio per specifici beni inclusi nel progetto.

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