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Collegio sindacale: prima scadenza per la relazione sui contributi pubblici significativi

Jan 21, 2026

Entro il 30 aprile 2026 i collegi sindacali dovranno inviare al MEF una relazione sulle verifiche effettuate sull’utilizzo dei contributi pubblici significativi. L’obbligo riguarda contributi superiori a 1 milione di euro o pari ad almeno il 50% delle entrate del beneficiario.

La legge di Bilancio 2024 ha introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, un nuovo adempimento per i collegi sindacali: verificare che i contributi pubblici significativi siano stati utilizzati in conformità alle finalità per cui sono stati concessi e trasmettere annualmente al Ministero dell’Economia e delle Finanze una relazione con le risultanze delle verifiche.

Secondo il DPCM attuativo (in attesa di pubblicazione), la prima scadenza è fissata al 30 aprile 2026. L’obbligo riguarda i soggetti che hanno ricevuto contributi destinati a finalità di interesse pubblico di importo superiore a 1 milione di euro annui o, se inferiore, pari ad almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione.

I collegi sindacali devono quindi:

  • verificare se la società vigilata rientra nell’ambito di applicazione;
  • pianificare le attività di controllo e la raccolta della documentazione necessaria;
  • predisporre la relazione da inviare al MEF entro il termine previsto.

Accanto a questo nuovo adempimento, il CNDCEC e la FNDC hanno richiamato l’attenzione su un ulteriore tema: la vigilanza sull’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale da parte delle società. Pur non trattandosi di un obbligo normativo, il collegio deve valutare la conformità alle leggi e agli standard di governance, calibrando l’attività in base alla materialità e al livello di maturità della società.

Infine, in vista dell’assemblea di approvazione del bilancio, il collegio dovrà pianificare incontri con le funzioni di controllo (organismo di vigilanza, revisore, compliance, risk management, DPO, internal audit) per acquisire informazioni sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo e sugli eventuali piani di miglioramento. 

Per le società in scadenza di incarico di revisione, occorre avviare l’istruttoria per la proposta motivata all’assemblea, secondo le Norme di comportamento (8.2 e Q.8.1 per gli enti di interesse pubblico).

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