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Donazione di partecipazioni: salva l’agevolazione se resta il controllo

Sep 8, 2026

Il conferimento delle partecipazioni ricevute in donazione a favore di una holding non determina automaticamente la decadenza dall’esenzione dall’imposta di donazione. Ciò che rileva è il mantenimento del controllo della società partecipata per il periodo minimo di cinque anni richiesto dalla legge, anche in forma indiretta.

Con la risposta a interpello n. 152/2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante chiarimento in materia di passaggio generazionale delle imprese e di esenzione dall’imposta di donazione sulle partecipazioni societarie.

Il caso riguardava un contribuente che, a seguito di più atti di donazione ricevuti dai genitori, aveva acquisito il controllo e successivamente l’intero capitale di una società. Nel periodo di monitoraggio quinquennale previsto per il mantenimento dell’agevolazione, il contribuente intendeva conferire la partecipazione a una holding personale e valutava inoltre la possibilità di cedere a terzi una quota minoritaria del capitale.

L’Agenzia ha confermato che il conferimento della partecipazione in una holding non costituisce, di per sé, una causa di decadenza dall’agevolazione. Il requisito essenziale è che il beneficiario della donazione continui a detenere il controllo della partecipata, anche tramite la holding conferitaria. In altri termini, il controllo può essere mantenuto sia direttamente sia indirettamente, purché il donatario conservi la maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria.

Il chiarimento assume particolare rilevanza nelle operazioni di riorganizzazione societaria e di pianificazione dei passaggi generazionali, poiché conferma la compatibilità tra il beneficio fiscale e la successiva costituzione di strutture holding funzionali alla gestione del gruppo.

Resta tuttavia fondamentale verificare che le operazioni successive non comportino la perdita del controllo entro il periodo quinquennale. In caso contrario, l’agevolazione verrebbe meno con recupero dell’imposta ordinaria, oltre a sanzioni e interessi. L’Agenzia richiama inoltre l’attenzione sulle finalità antielusive della disciplina, evidenziando la necessità di valutare con particolare attenzione eventuali cessioni di partecipazioni effettuate dopo la donazione.

Per imprenditori e famiglie che intendono pianificare il trasferimento dell’azienda alle nuove generazioni, il documento conferma quindi un principio di grande interesse operativo: ai fini della conservazione dell’esenzione, ciò che conta non è l’immutabilità della struttura societaria, ma il mantenimento del controllo della partecipazione trasferita.

 

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