11 HL

IMU: chiarimenti sull’esenzione per i terreni agricoli in aree montane o collinari

7 mag 2026

Il Dipartimento delle Finanze ribadisce che, ai fini dell’esenzione IMU per i terreni agricoli in aree montane o collinari, resta determinante l’elenco storico dei Comuni individuati dalla circolare n. 9/1993, come integrato nel 2024. Non assume invece rilevanza la nuova classificazione dei Comuni montani introdotta dalla L. 131/2025.

Con la risoluzione 1° aprile 2026 n. 1/DF, il Dipartimento delle Finanze ha fornito importanti chiarimenti interpretativi in materia di esenzione IMU per i terreni agricoli ubicati in aree montane o collinari, ai sensi dell’art. 1, comma 758, lett. d), della L. 160/2019.

In primo luogo, viene confermato che, per l’individuazione dei Comuni (o delle porzioni di Comuni) nei quali i terreni agricoli beneficiano dell’esenzione IMU, occorre continuare a fare esclusivo riferimento all’elenco allegato alla circolare del Ministero delle Finanze 14 giugno 1993 n. 9, come successivamente integrato dalla circolare del MEF 3 gennaio 2024 n. 1/DF. Tale elenco mantiene, quindi, piena efficacia ai fini IMU, nonostante l’evoluzione della normativa in materia di aree montane.

Il Dipartimento chiarisce espressamente che non rileva, ai fini dell’esenzione IMU, la classificazione dei Comuni montani introdotta dalla L. 131/2025. Tale nuova classificazione ha, infatti, finalità diverse ed è destinata a operare nell’ambito delle misure di sostegno economico e fiscale previste dalla stessa legge (tra cui specifici crediti d’imposta), ma non incide sulla disciplina dell’IMU. In tal senso, viene richiamato anche il percorso attuativo ancora in corso della L. 131/2025, che prevede l’adozione di uno specifico regolamento per l’individuazione dei Comuni montani e, successivamente, di ulteriori regolamenti per definire i criteri di accesso alle misure agevolative.

Sotto il profilo operativo, l’esenzione IMU per i terreni agricoli:

  • si applica all’intero territorio comunale quando, nell’elenco della circolare n. 9/1993 (come integrato), accanto al Comune non risulta alcuna annotazione;
  • si applica solo a una parte del territorio comunale quando il Comune è contrassegnato dalla sigla “PD” (parzialmente delimitato). In tale ipotesi, per individuare con precisione le zone agevolate, è necessario fare riferimento alle indicazioni fornite dagli uffici regionali competenti.

Vengono inoltre richiamati i chiarimenti già forniti in passato in relazione alle fusioni di Comuni: in tali casi, occorre verificare se e in che misura i Comuni originari fossero inclusi nell’elenco del 1993, applicando i criteri interpretativi già delineati dalla prassi ministeriale per evitare indebite estensioni o restrizioni dell’agevolazione.

 

Inbox insights
Ricevi tutte le ultime novità da Baker Tilly direttamente nella tua casella di posta.
Trova un ufficio
I nostri uffici