
ISA 2025: aggiornamenti, benefici premiali e impatti sul concordato preventivo biennale
Con la circolare 4/E del 6 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti operativi sugli ISA per il periodo d’imposta 2025, confermando il sistema premiale e introducendo semplificazioni. Rilevante il collegamento con il concordato preventivo biennale e il ruolo determinante della fedeltà dei dati dichiarati.
La disciplina degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA) per il periodo d’imposta 2025 si conferma centrale nel sistema di compliance e controllo, alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare 4/E del 6 luglio 2026.
Gli ISA continuano a rappresentare uno strumento di valutazione della affidabilità fiscale su scala da 1 a 10, con conseguente accesso a benefici premiali per i contribuenti più virtuosi. Il sistema resta orientato a favorire un approccio collaborativo, basato sulla trasparenza dei dati e sulla prevenzione del rischio fiscale.
Benefici premiali e soglie operative
Permane la struttura graduata dei vantaggi in funzione del punteggio ISA:
- con punteggi pari o superiori a 9, sono previsti esoneri dal visto di conformità per compensazioni e rimborsi IVA fino a soglie elevate (fino a 70.000 euro);
- con punteggi pari o superiori a 8, i benefici sono ridotti ma comunque rilevanti (es. esoneri fino a 50.000 euro);
- ulteriori vantaggi includono la riduzione dei termini di accertamento e l’esclusione da alcuni accertamenti basati su presunzioni.
L’accesso ai benefici non è automatico: è condizionato non solo al punteggio, ma anche alla correttezza, coerenza e completezza dei dati dichiarati.
Revisione degli ISA e aggiornamenti 2025
Per il 2025, gli ISA in vigore sono 173, con interventi sia di revisione ordinaria che straordinaria. In particolare:
- sono stati aggiornati 85 indici nell’ambito della revisione ordinaria;
- è stata effettuata una revisione straordinaria per tenere conto degli effetti economici del contesto macroeconomico (energia, inflazione, tassi).
Sono inoltre state introdotte modifiche alla modulistica ISA, tra cui:
- aggiornamenti dei quadri contabili per recepire la maggiorazione degli investimenti in beni strumentali;
- eliminazione di alcune informazioni già disponibili nelle banche dati dell’Agenzia;
- ampliamento dell’utilizzo dei dati precalcolati, messi a disposizione del contribuente.
Semplificazione e dati precalcolati
Prosegue il processo di semplificazione, fondato su due direttrici:
- riduzione delle informazioni richieste nei modelli ISA;
- utilizzo dei dati già in possesso dell’Amministrazione, resi disponibili per la verifica e integrazione da parte del contribuente.
Questo comporta, da un lato, una riduzione degli adempimenti formali e, dall’altro, una maggiore responsabilizzazione del contribuente nel controllo dei dati utilizzati nel calcolo degli indici.
Collegamento con il concordato preventivo biennale (CPB)
Particolare rilievo assume il rapporto tra ISA e concordato preventivo biennale:
- il punteggio ISA 2025 è determinante sia per la formulazione della proposta di concordato 2026-2027;
- sia per la determinazione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva, che diminuisce al crescere dell’affidabilità fiscale.
È inoltre chiarito che i contribuenti già aderenti al CPB per il biennio 2024-2025:
- non possono migliorare artificialmente il punteggio ISA 2025 dichiarando componenti positivi aggiuntivi;
- restano vincolati ai valori concordati.
Centralità della fedeltà dichiarativa
La circolare ribadisce un principio fondamentale: la fedeltà dei dati dichiarati è condizione imprescindibile per:
- l’accesso ai benefici premiali ISA;
- la validità del concordato preventivo biennale.
L’utilizzo di dati non veritieri comporta:
- la perdita dei benefici;
- in caso di scostamenti rilevanti (oltre il 30% dei ricavi), la decadenza dal concordato.