10 ME

Detrazione IVA: più tempo per esercitare il diritto, ma resta centrale la registrazione delle fatture

14 ott 2026

Il decreto Omnibus amplia a due anni il termine entro cui può essere esercitato il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti. La novità non modifica però le regole applicabili alle fatture “a cavallo d’anno”, per le quali continua a essere esclusa l’imputazione alla liquidazione IVA del mese di dicembre.

L'articolo 12 del Dlgs 148/2026 ha introdotto un significativo ampliamento dei termini per l'esercizio del diritto alla detrazione dell'IVA e per la registrazione delle fatture passive. La modifica consente ora di esercitare la detrazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto, superando il precedente limite collegato all'anno di maturazione del diritto stesso.

La stessa estensione riguarda anche l'annotazione delle fatture nel registro degli acquisti, che può essere effettuata entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello di ricezione del documento, purché la registrazione avvenga prima della liquidazione periodica nella quale si intende esercitare la detrazione.

La riforma, tuttavia, non interviene sulla gestione delle cosiddette fatture "a cavallo d'anno". Rimane pertanto fermo il principio secondo cui una fattura emessa a fine esercizio e ricevuta nei primi giorni dell'anno successivo non può essere inclusa nella liquidazione IVA di dicembre. In tali casi il contribuente può alternativamente:

  • portare in detrazione l'imposta nella dichiarazione IVA relativa all'anno precedente; oppure
  • in una delle liquidazioni periodiche dell'anno di ricezione, nel rispetto dei nuovi termini biennali.

La novità assume particolare rilevanza sotto il profilo operativo, poiché offre maggiore flessibilità nella gestione amministrativa delle fatture passive ricevute tardivamente o registrate con ritardo. Al tempo stesso, il legislatore ha confermato l'importanza dell'annotazione nei registri IVA, che continua a rappresentare un presupposto indispensabile per l'esercizio della detrazione. La mera ricezione della fattura non è quindi sufficiente: il diritto può essere esercitato solo in presenza della corretta registrazione contabile.

Per le imprese diventa quindi opportuno verificare le procedure interne di contabilizzazione delle fatture passive e l'adeguatezza dei sistemi gestionali, tenendo conto sia dell'estensione dei termini sia del permanere delle regole specifiche previste per le operazioni a cavallo d'anno.

Inbox insights
Ricevi tutte le ultime novità da Baker Tilly direttamente nella tua casella di posta.
Trova un ufficio
I nostri uffici