
Credito d’imposta 4.0: scade il 30 giugno 2026 il termine “lungo” per gli investimenti prenotati nel 2025
Il 30 giugno 2026 rappresenta l’ultima scadenza per effettuare gli investimenti in beni materiali 4.0 prenotati nel 2025 con ordine accettato e acconto minimo del 20%. Il mancato rispetto del termine comporta la perdita del credito d’imposta, anche in presenza delle comunicazioni preventive.
La normativa sul credito d’imposta per investimenti in beni strumentali materiali 4.0 prevede un termine “lungo” per il completamento degli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025. In particolare, possono beneficiare dell’agevolazione gli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2026, a condizione che entro il 2025 l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Tale possibilità rappresenta l’ultima finestra utile per fruire del credito d’imposta 4.0, ormai sostituito, per gli investimenti successivi, dal nuovo iperammortamento.
Sul piano procedurale, l’accesso al beneficio resta subordinato al rispetto delle comunicazioni obbligatorie introdotte dal DM 15 maggio 2025, come modificato dal DM 16 giugno 2025. Le imprese interessate devono aver presentato:
- la comunicazione preventiva (rilevante ai fini della prenotazione delle risorse);
- la comunicazione preventiva con acconto, entro 30 giorni dalla prima;
- la comunicazione di completamento, da trasmettere a seguito dell’effettuazione dell’investimento.
Per gli investimenti completati entro il 30 giugno 2026, la comunicazione di completamento deve essere inviata entro il 31 luglio 2026; l’omissione o il ritardo comportano il mancato perfezionamento del diritto al credito.
Va ricordato che, pur in presenza di un temporaneo esaurimento delle risorse, le comunicazioni preventive potevano comunque essere trasmesse: in caso di nuove disponibilità, il GSE procede allo scorrimento delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione. Resta quindi essenziale verificare l’effettivo via libera rilasciato dal GSE per ciascun investimento.
Quanto al momento di effettuazione dell’investimento, rilevano le regole generali di competenza fiscale. Se l’investimento si considera effettuato entro il 30 giugno 2026, il credito d’imposta può essere fruito in tre quote annuali di pari importo, con prima quota utilizzabile già nel 2026. In compensazione tramite modello F24 va utilizzato il codice tributo 7077, indicando come anno di riferimento sempre l’anno di completamento dell’investimento (2026), anche per le quote utilizzate negli anni successivi.
Infine, sotto il profilo dichiarativo, gli investimenti 4.0 prenotati nel 2025 ma completati nel termine lungo del 2026 devono essere indicati nel modello REDDITI 2026, quadro RU, compilando sia il rigo relativo al credito maturato sia il rigo dedicato agli investimenti effettuati dopo la chiusura del periodo d’imposta. Un’attenta gestione delle scadenze operative e dichiarative risulta quindi determinante per non perdere il beneficio in questa fase finale di applicazione del credito d’imposta 4.0.