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Infortunio del tirocinante e responsabilità dell’ente: i criteri di imputazione (Cass. n. 8397/2026)
La Cassazione ha confermato la responsabilità dell’ente per l’infortunio di un tirocinante, riconducendo il fatto a carenze organizzative, formazione insufficiente e mancata prevenzione. Interesse e vantaggio, anche nei reati colposi, possono coesistere e la “colpa di organizzazione” si fonda sull’assenza di sistemi adeguati di sicurezza. In caso di risarcimento e adozione di modelli organizzativi idonei, la sanzione può essere ridotta fino a due terzi.
14 apr 2026
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Accertamento tributario: la decadenza diventa “mobile” con il contraddittorio preventivo
La tradizionale scadenza del 31 dicembre perde centralità: con il contraddittorio preventivo generalizzato, gli accertamenti non decadono più automaticamente a fine anno, ma seguono un calendario mobile basato sui tempi procedimentali. Ne derivano differimenti significativi, in particolare per le annualità 2019.
13 mar 2026
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Responsabilità 231: basta che uno solo dei responsabili agisca nell’interesse dell’ente
La Cassazione, con la sentenza n. 5357/2026, chiarisce che, in caso di illecito commesso da più soggetti, la responsabilità dell’ente ex D.lgs. 231/2001 sussiste anche se solo uno degli autori ha agito nell’interesse o a vantaggio della società. Non è quindi necessario accertare tale finalità per ogni imputato, neppure per i soggetti apicali coinvolti.
13 mar 2026
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Digital Omnibus sull’AI: il parere congiunto di EDPB ed EDPS sulla proposta di semplificazione dell’AI Act
Il 19 novembre 2025, la Commissione Europea ha pubblicato la versione finale delle due proposte di regolamento, COM(2025) 837 e COM(2025) 836, presentate nell’ambito del pacchetto “Digital Omnibus”, che intende razionalizzare il corpo normativo digitale dell’Unione.
13 mar 2026
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Responsabilità penale nelle organizzazioni complesse: Assonime invoca il principio di affidamento.
Assonime evidenzia la necessità di attribuire la responsabilità penale solo ai soggetti che si trovano concretamente nella posizione di prevenire o impedire l’illecito. Nei gruppi societari e nelle strutture articolate, il principio di affidamento diventa centrale per evitare imputazioni “a distanza” verso vertici aziendali lontani dal rischio operativo.
9 feb 2026
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Obbligatorietà dell’azione penale e misure cautelari nella responsabilità da reato degli enti ex D.lgs. 231/2001.
La Corte di Cassazione ha ribadito che il Pubblico Ministero è obbligato a procedere anche contro l’ente ai sensi del D.lgs. 231/2001, ove sussistano sufficienti elementi, privilegiando le misure interdittive verso la società rispetto a quelle personali, se ritenute più adeguate a prevenire la reiterazione del reato.
9 feb 2026
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Accesso ai dati dei titolari effettivi: ora serve un interesse giuridico rilevante
Il D.lgs. 210/2025, in vigore dal 15 gennaio 2026, limita l’accesso del pubblico ai dati dei titolari effettivi delle persone giuridiche: non è più consentito un accesso generalizzato, ma solo a soggetti che dimostrino un interesse giuridico diretto, concreto e attuale.
21 gen 2026
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Pignoramenti presso terzi: utilizzo dei dati delle fatture elettroniche
Dal 2026 l’Agenzia delle Entrate Riscossione potrà accedere ai dati della fatturazione elettronica per individuare crediti da pignorare presso terzi. L’obiettivo è accelerare il recupero coattivo dei ruoli, grazie a informazioni sui corrispettivi fatturati nei sei mesi precedenti.
21 gen 2026
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Credito R&S: chiarimenti su innovatività e termini di decadenza
La giurisprudenza e l’atto di indirizzo del MEF chiariscono due aspetti cruciali: il difetto di innovatività non configura credito inesistente ma non spettante, con conseguente applicazione dei termini di decadenza ridotti; inoltre, si limita l’uso retroattivo dei criteri del Manuale di Frascati.
21 gen 2026
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Cass. civ., sez. I, sent. 14 novembre 2025, n. 30133 – Diritto di recesso nelle operazioni societarie complesse
Con la sentenza n. 30133/2025, la Corte di Cassazione chiarisce aspetti rilevanti del diritto di recesso ex art. 2437 c.c. nelle società di capitali, con particolare riferimento alle operazioni complesse concluse con deliberazioni assembleari.
11 dic 2025
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Cassazione: datore di lavoro condannato per caduta del panettiere su pavimento scivoloso. Omettere il DVR significa non prevenire il rischio
Con la sentenza n. 34696 del 24 ottobre 2025, la Quarta Sezione penale della Cassazione ha confermato la responsabilità del datore di lavoro per lesioni colpose ai danni di un dipendente, ribadendo un principio ormai consolidato: l’omessa redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) integra una violazione grave e autonoma, che espone il datore a responsabilità penale anche quando l’infortunio deriva da un rischio apparentemente “banale” o connaturato all’attività produttiva.
11 nov 2025
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